martedì 3 giugno 2008
"Il passato e il futuro giacciono nel presente"
Quando pensiamo al passato,possono sorgere sensazioni di rimpianto o di vergogna. Quando pensiamo al futuro,possono presentarsi sensazioni di desiderio o di paura.Ma sono tutte sensazioni che sorgono nel momento presente e tutte lo influenzano. Perlopiù, non contribuiscono alla nostra felicità o gioia. Dobbiamo imparare a fronteggiare queste sensazioni. La cosa principale da fare e ricordare che il passato e il futuro giacciono entrambi nel presente, e se padroneggiamo il momento presente, allora trasformiamo anche il passato e il futuro. Come possiamo trasformare il passato? Una volta che abbiamo detto o fatto qualcosa di distruttivo o dannoso, e ora lo rimpiangiamo. Secondo la psicologia buddhista, il rimpianto è una 'emozione indeterminata'. Significa che può essere sia costruttiva sia distruttiva. Quando sappiamo che una cosa che abbiamo detto o fatto ha causato danno, e ora la nostra mente è ricolma di pentimento, possiamo far voto di non ripetere lo stesso errore nel futuro. In questo caso, la sensazione di rimpianto ha un effetto salutare. Se, invece, la sensazione di rimpianto continua a disturbarci, rendendo impossibile la concentrazione su altre cose, distruggendo la pace e la gioia delle nostre vite, allora quella sensazione ha un effetto negativo. In questo caso, quando il rimpianto diventa nocivo, si deve per prima cosa distinguere se la causa risiede in qualcosa che abbiamo detto o fatto, o in qualcosa che abbiamo mancato di dire o fare. Se, in passato, abbiamo detto o fatto qualcosa di distruttivo, possiamo chiamarlo un 'errore di commissione'. Abbiamo detto o fatto qualcosa per mancanza di consapevolezza e ciò a causato danno. Altre volte commettiamo un 'errore di ommissione'. Abbiamo fatto danno non dicendo o non facendo qualcosa che doveva essere detto o fatto, e questo porta rimpianto e dolore. C'era mancanza di consapevolezza, e i risultati sono tuttora presenti. Il nostro dolore, la nostra vergogna e il nostro rimpianto sono una parte importante di quel risultato. Se osserviamo profondamente il presente e lo afferiamo, possiamo trasformarlo. Lo faciamo per mezzo della consapevolezza, della determinazione, dell'azione e della parola corretta. Tutto questo succede nel momento presente. Quando trasformiamo il presente in questo modo, stiamo trasformando anche il passato e, nello stesso tempo, stiamo costruendo il futuro. Se, al contrario, ci mettiamo a dire che tutto è perduto, che ogni cosa è distrutta o che la sofferenza è già accaduta, non vediamo che il passato è diventato presente. Naturalmente, la sofferenza è già stata causata e la ferita di quella sofferenza può arrivare fin nella nostra anima ma, invece di lamentarci o soffrire per ciò che abbiamo fatto in passato, dovremmo afferrare il presente e trasformarlo. Le tracce di una grande siccità possono essere cancellate solo da una pioggia abbondante e la pioggia può cadere solo nel momento presente. Il pentimento buddhista si basa sulla comprensione che gli errori hanno origine nella mente. C'è una gatha del pentimento:
Tutti gli errori sorgono a causa della mente. Se la mente si trasforma, gli errori rimangono? Dopo il pentimento il mio cuore è leggero come una nuvola che fluttua libera nel cielo.
Poichè manchiamo di consapevolezza e abbiamo la mente ottenebrata dal desiderio, dall rabbia e dall'invidia, ci comportiamo in maniera sbagliata. Ecco il significato di "Tutti gli errori sorgono a causa della mente". Ma se l'errore sorge a causa della mente, certo può essere anche trasformato dalla mente. Se la mente si trasforma, allora anche gli oggetti percepiti dalla mente si trasformeranno. Tutto ciò è possibile solo se sappiamo come tornare al momento presente. Una volta trasformata la mente, il cuore si sentirà leggero come una nuvola fluttuante e diventeremo una sorgente di pace e di gioia per noi stessi e per gli altri. Forse ieri,per stupidità o rabbia, abbiamo detto qualcosa cha ha rattristato nostra madre. Ma oggi la nostra mente è trasformata e il nostro cuore e leggero e possiamo vedere nostra madre che ci sorride, anche se non è più viva. Se siamo capaci di sorridere dentro di noi, anche nostra madre potrà sorridere con noi. Se possiamo trasformare il passato, possiamo anche trasformare il futuro. Le ansie e le paure per il futuro sarà nero, perchè sappiamo che il futuro è fatto di presente. Prenderci cura del presente è il modo migliore per prenderci cura del futuro. A volte,siamo così preoccupati di ciò che accadrà il giorno dopo che ci agitiamo e ci rigiriamo tutta la notte, il giorno dopo saremo stanchi e non saremo in grado di dare il meglio di noi stessi.Più ci preoccupiamo, più diventa difficile dormire. Le preoccupazioni e le paure per il futuro distruggono il presente. Ma se smettiamo di pensare a domani, e stiamo semplicemente a letto, seguendo il respiro, godendo realmente della possibilità di riposare, non solo assaporeremo momenti di pace e di gioia sotto le lenzuola calde, ma ci addormenteremo abbastanza facilmente e naturalmente. Quel sonno sarà di grande aiuto per fare del giorno seguente un successo. Quando sentiamo che le foreste del nostro pianeta stanno ammalandosi e morendo così rapidamente , ci sentiamo in ansia. Siamo preoccupati per il futuro, perchè siamo consapevoli di ciò che sta accadendo nel momento presente. La consapevolezza ci spronerà a fare qualcosa per fermare la distruzione dell'ambiente. Ovviamente, la nostra preoccupazione per il futuro è diversa dall'ansia e dalla preoccupazione che servono solo a logorarci. Dobbiamo imparare a godere della presenza degli alberi belli e vigorosi, per poter fare qualcosa per proteggerli e salvarli. Quando buttiamo una buccia di banana nella spazzatura, se siamo consapevoli sappiamo che la buccia si degraderà e in pochi mesi rinascerà come pomodoro o lattuga. Ma quando buttiamo nella spazzatura un sacchetto di plastica, sappiamo, grazie alla nostra consapevolezza, che quel sacchetto di plastica non diventerà un pomodoro o insalata così presto. Certi tipi di rifiuti richiedono quattro o cinquecento anni per decomporsi. Le scorie nucleari impiegano un quarto di milione di anni per non essere più nocive e ritornare nel terreno. Vivendo nel momento presente in maniera risvegliata e occupandoci del momento presente con tutto il cuore, non faremo nella che distrugga il futuro. E' il modo più concreto di fare qualcosa di costruttivo per il futuro. Nella nostra vita quotidiana, produciamo anche veleni per la nostra mente e questi veleni distruggono non solo noi, ma anche coloro che vivono con noi, nel presente a anche nel futuro. Il Buddhismo parla di tre veleni; desiderio, odio e ignoranza. In più, ci sono altri veleni la cui capacità di danneggiarci è enorme: invidia, pregiudizio, orgoglio, sospetto e ostinazione. Nelle relazioni quotidiane con noi stessi, con gli altri e con l'ambiente, qualcuno o anche tutti questi veleni si possono manifestare e diffondere, distruggendo la nostra pace e la gioia di chi vive vicino a noi. Questi veleni permangono e inquinano le nostre menti, con amare conseguenze per il futuro. Perciò, vivere nel momento presente significa accettare e fronteggiare questi veleni quando sorgono, si manifestano e tornano all'incoscio, e anche praticare la meditazione di osservazione per trasformarli. Questa è una pratica buddhista. Vivere nel presente è anche vedere le cose belle e sane per nutrirle e proteggerle. La felicità proviene direttamente dall'essere in contatto con le cose che ci stanno davanti. Quella felicità è la materia con cui costruire un futuro meraviglioso.
Quando pensiamo al passato,possono sorgere sensazioni di rimpianto o di vergogna. Quando pensiamo al futuro,possono presentarsi sensazioni di desiderio o di paura.Ma sono tutte sensazioni che sorgono nel momento presente e tutte lo influenzano. Perlopiù, non contribuiscono alla nostra felicità o gioia. Dobbiamo imparare a fronteggiare queste sensazioni. La cosa principale da fare e ricordare che il passato e il futuro giacciono entrambi nel presente, e se padroneggiamo il momento presente, allora trasformiamo anche il passato e il futuro. Come possiamo trasformare il passato? Una volta che abbiamo detto o fatto qualcosa di distruttivo o dannoso, e ora lo rimpiangiamo. Secondo la psicologia buddhista, il rimpianto è una 'emozione indeterminata'. Significa che può essere sia costruttiva sia distruttiva. Quando sappiamo che una cosa che abbiamo detto o fatto ha causato danno, e ora la nostra mente è ricolma di pentimento, possiamo far voto di non ripetere lo stesso errore nel futuro. In questo caso, la sensazione di rimpianto ha un effetto salutare. Se, invece, la sensazione di rimpianto continua a disturbarci, rendendo impossibile la concentrazione su altre cose, distruggendo la pace e la gioia delle nostre vite, allora quella sensazione ha un effetto negativo. In questo caso, quando il rimpianto diventa nocivo, si deve per prima cosa distinguere se la causa risiede in qualcosa che abbiamo detto o fatto, o in qualcosa che abbiamo mancato di dire o fare. Se, in passato, abbiamo detto o fatto qualcosa di distruttivo, possiamo chiamarlo un 'errore di commissione'. Abbiamo detto o fatto qualcosa per mancanza di consapevolezza e ciò a causato danno. Altre volte commettiamo un 'errore di ommissione'. Abbiamo fatto danno non dicendo o non facendo qualcosa che doveva essere detto o fatto, e questo porta rimpianto e dolore. C'era mancanza di consapevolezza, e i risultati sono tuttora presenti. Il nostro dolore, la nostra vergogna e il nostro rimpianto sono una parte importante di quel risultato. Se osserviamo profondamente il presente e lo afferiamo, possiamo trasformarlo. Lo faciamo per mezzo della consapevolezza, della determinazione, dell'azione e della parola corretta. Tutto questo succede nel momento presente. Quando trasformiamo il presente in questo modo, stiamo trasformando anche il passato e, nello stesso tempo, stiamo costruendo il futuro. Se, al contrario, ci mettiamo a dire che tutto è perduto, che ogni cosa è distrutta o che la sofferenza è già accaduta, non vediamo che il passato è diventato presente. Naturalmente, la sofferenza è già stata causata e la ferita di quella sofferenza può arrivare fin nella nostra anima ma, invece di lamentarci o soffrire per ciò che abbiamo fatto in passato, dovremmo afferrare il presente e trasformarlo. Le tracce di una grande siccità possono essere cancellate solo da una pioggia abbondante e la pioggia può cadere solo nel momento presente. Il pentimento buddhista si basa sulla comprensione che gli errori hanno origine nella mente. C'è una gatha del pentimento:
Tutti gli errori sorgono a causa della mente. Se la mente si trasforma, gli errori rimangono? Dopo il pentimento il mio cuore è leggero come una nuvola che fluttua libera nel cielo.
Poichè manchiamo di consapevolezza e abbiamo la mente ottenebrata dal desiderio, dall rabbia e dall'invidia, ci comportiamo in maniera sbagliata. Ecco il significato di "Tutti gli errori sorgono a causa della mente". Ma se l'errore sorge a causa della mente, certo può essere anche trasformato dalla mente. Se la mente si trasforma, allora anche gli oggetti percepiti dalla mente si trasformeranno. Tutto ciò è possibile solo se sappiamo come tornare al momento presente. Una volta trasformata la mente, il cuore si sentirà leggero come una nuvola fluttuante e diventeremo una sorgente di pace e di gioia per noi stessi e per gli altri. Forse ieri,per stupidità o rabbia, abbiamo detto qualcosa cha ha rattristato nostra madre. Ma oggi la nostra mente è trasformata e il nostro cuore e leggero e possiamo vedere nostra madre che ci sorride, anche se non è più viva. Se siamo capaci di sorridere dentro di noi, anche nostra madre potrà sorridere con noi. Se possiamo trasformare il passato, possiamo anche trasformare il futuro. Le ansie e le paure per il futuro sarà nero, perchè sappiamo che il futuro è fatto di presente. Prenderci cura del presente è il modo migliore per prenderci cura del futuro. A volte,siamo così preoccupati di ciò che accadrà il giorno dopo che ci agitiamo e ci rigiriamo tutta la notte, il giorno dopo saremo stanchi e non saremo in grado di dare il meglio di noi stessi.Più ci preoccupiamo, più diventa difficile dormire. Le preoccupazioni e le paure per il futuro distruggono il presente. Ma se smettiamo di pensare a domani, e stiamo semplicemente a letto, seguendo il respiro, godendo realmente della possibilità di riposare, non solo assaporeremo momenti di pace e di gioia sotto le lenzuola calde, ma ci addormenteremo abbastanza facilmente e naturalmente. Quel sonno sarà di grande aiuto per fare del giorno seguente un successo. Quando sentiamo che le foreste del nostro pianeta stanno ammalandosi e morendo così rapidamente , ci sentiamo in ansia. Siamo preoccupati per il futuro, perchè siamo consapevoli di ciò che sta accadendo nel momento presente. La consapevolezza ci spronerà a fare qualcosa per fermare la distruzione dell'ambiente. Ovviamente, la nostra preoccupazione per il futuro è diversa dall'ansia e dalla preoccupazione che servono solo a logorarci. Dobbiamo imparare a godere della presenza degli alberi belli e vigorosi, per poter fare qualcosa per proteggerli e salvarli. Quando buttiamo una buccia di banana nella spazzatura, se siamo consapevoli sappiamo che la buccia si degraderà e in pochi mesi rinascerà come pomodoro o lattuga. Ma quando buttiamo nella spazzatura un sacchetto di plastica, sappiamo, grazie alla nostra consapevolezza, che quel sacchetto di plastica non diventerà un pomodoro o insalata così presto. Certi tipi di rifiuti richiedono quattro o cinquecento anni per decomporsi. Le scorie nucleari impiegano un quarto di milione di anni per non essere più nocive e ritornare nel terreno. Vivendo nel momento presente in maniera risvegliata e occupandoci del momento presente con tutto il cuore, non faremo nella che distrugga il futuro. E' il modo più concreto di fare qualcosa di costruttivo per il futuro. Nella nostra vita quotidiana, produciamo anche veleni per la nostra mente e questi veleni distruggono non solo noi, ma anche coloro che vivono con noi, nel presente a anche nel futuro. Il Buddhismo parla di tre veleni; desiderio, odio e ignoranza. In più, ci sono altri veleni la cui capacità di danneggiarci è enorme: invidia, pregiudizio, orgoglio, sospetto e ostinazione. Nelle relazioni quotidiane con noi stessi, con gli altri e con l'ambiente, qualcuno o anche tutti questi veleni si possono manifestare e diffondere, distruggendo la nostra pace e la gioia di chi vive vicino a noi. Questi veleni permangono e inquinano le nostre menti, con amare conseguenze per il futuro. Perciò, vivere nel momento presente significa accettare e fronteggiare questi veleni quando sorgono, si manifestano e tornano all'incoscio, e anche praticare la meditazione di osservazione per trasformarli. Questa è una pratica buddhista. Vivere nel presente è anche vedere le cose belle e sane per nutrirle e proteggerle. La felicità proviene direttamente dall'essere in contatto con le cose che ci stanno davanti. Quella felicità è la materia con cui costruire un futuro meraviglioso.
Se non fossimo ossessionati
dal tenere la vita in movimento,
e una volta tanto potessimo non far nulla,
forse un immenso silenzio interromperebbe questa tristezza
di non capirci mai
e di minacciarci di morte a vicenda.
Forse la terra ce lo può insegnare,
come quando tutto sembra morto
e poi si dimostra vivo.
Ora conterò fino a dodici
e voi starete in silenzio e io me ne andrò.
Pablo Neruda
dal tenere la vita in movimento,
e una volta tanto potessimo non far nulla,
forse un immenso silenzio interromperebbe questa tristezza
di non capirci mai
e di minacciarci di morte a vicenda.
Forse la terra ce lo può insegnare,
come quando tutto sembra morto
e poi si dimostra vivo.
Ora conterò fino a dodici
e voi starete in silenzio e io me ne andrò.
Pablo Neruda
" Oh Grande Spirito, la cui voce ascolto nel vento,il cui respiro dà vita a tutte le cose.Ascoltami; io ho bisogno della tua forza e della tua saggezza,lasciami camminare nella bellezza,e fa che i miei occhi sempre guardino il rosso e purpureo tramonto.Fa che le mie mani rispettino la naturain ogni sua forma e che le mie orecchie rapidamente ascoltino la tua voce.Fa che sia saggio e che possa capire le cose che hai pensato per il mio popolo.Aiutami a rimanere calmo e forte di fronte atutti quelli che verranno contro di me.Lasciami imparare le lezioni che hai nascosto in ogni foglia ed in ogni roccia.Aiutami a trovare azioni e pensieri puri perpoter aiutare gli altri.Aiutami a trovare la compassione senza la opprimente contemplazione di me stesso.Io cerco la forza, non per essere più grande del mio fratello,ma per combattere il mio più grande nemico: Me stesso. Fammi sempre essere pronto a venire da te con mani pulite e sguardo alto.Così quando la vita appassisce, come appassisce il tramonto,il mio spirito possa venire a te senza vergogna".
Preghiera per il Grande SpiritoTatanka Mani (Bisonte che Cammina) (1871 - 1967)
Preghiera per il Grande SpiritoTatanka Mani (Bisonte che Cammina) (1871 - 1967)
lunedì 2 giugno 2008
Il pacchetto di biscotti
Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto …
Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo. Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala Vip per stare più tranquilla.
Accanto a lei c’era la sedia con i biscotti e dall’altro lato un signore che stava leggendo il giornale.
Quando incominciò a prendere il primo biscotto, anche l’uomo ne prese uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra se pensò “ ma tu guarda se solo avessi un po’ di coraggio gli avrei già dato un pugno …”
Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che non rimase un solo biscotto e la donna pensò “ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti !!!”
L’uomo prese l’ultimo biscotto e lo divise a metà. “Ah! Questo è troppo” pensò e cominciò a sbuffare indignata, si prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incamminò verso l’uscita della sala d’attesa. Quando si senti un po’ meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione ed evitare altri dispiaceri. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando … nell’aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno.
Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell’uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore , al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell’orgoglio.
Quante volte nella nostra vita mangeremo o abbiamo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo?
Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, guarda attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano!!!
Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo. Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala Vip per stare più tranquilla.
Accanto a lei c’era la sedia con i biscotti e dall’altro lato un signore che stava leggendo il giornale.
Quando incominciò a prendere il primo biscotto, anche l’uomo ne prese uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra se pensò “ ma tu guarda se solo avessi un po’ di coraggio gli avrei già dato un pugno …”
Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che non rimase un solo biscotto e la donna pensò “ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti !!!”
L’uomo prese l’ultimo biscotto e lo divise a metà. “Ah! Questo è troppo” pensò e cominciò a sbuffare indignata, si prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incamminò verso l’uscita della sala d’attesa. Quando si senti un po’ meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione ed evitare altri dispiaceri. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando … nell’aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno.
Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell’uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore , al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell’orgoglio.
Quante volte nella nostra vita mangeremo o abbiamo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo?
Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, guarda attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano!!!
Se solo per un istante Dio
“Se solo per un istante Dio si dimenticasse
che sono una marionetta di pezza e mi regalasse un pezzo di vita,
probabilmente non direi tutto ciò che penso,ma in definitiva penserei tutto ciò che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, capisco che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi,
perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei, quando gli altri si fermano, mi sveglierei mentre gli altri dormono.
Ascolterei mentre gli altri parlano, e come mi godrei un buon gelato al cioccolato!
Se Dio mi facesse dono di un pezzo di vita,
vestirei semplicemente, mi butterei disteso al sole,
lasciando scoperto non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio, e aspetterei che il sole uscisse.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle una poesia di Benedetti e una canzone di Serrat
Sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei con le mie lacrime una rosa, per sentire il dolore delle sue spine,
e con le labbra la carnosa sensazione dei suoi petali …
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita … Non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente
A cui voglio bene, che le voglio bene.
Convincerei ogni uomo ed ogni donna che essi sono i miei preferiti,
e vivrei innamorato dell’amore.
Agli uomini dimostrerei quanto si sbagliano al pensare che smettano d’innamorarsi
quando invecchiano , senza sapere che invecchiamo quando smettono d’innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei che da solo imparasse a volare.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con l’oblio.
Tanta cose ho imparato da voi uomini.
Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità risiede nella forza di risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta,
il dito del padre, lo racchiude per sempre.
Ho imparato che un uomo ha diritto a guardare un altro dall’alto solo per aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto apprendere da voi, ma in verità a molto non avrebbero a servire,
perché quando mi mettete dentro quella borsa, infelicemente starò morendo.
Di sempre ciò che senti e fa ciò che pensi. Se sapessi che oggi sarà l’ultimo giorno
In cui ti vedrò dormire, ti abbraccerei forte e pregherei il Signore affinché possa essere il guardiano della tua anima.
Se sapessi che questa è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta,
ti abbraccerei, ti bacerei, e ti richiamerei per dartene ancora.
Se sapessi che questa è l’ultima volta che ascolto la tua voce, registrerei ogni tua parola
Per poter riascoltarla una e un’altra volta all’infinito.
Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti in cui ti vedo ti direi “Ti amo”
Senza assumere scioccamente che lo sai di già.
Se c’è un domani e la vita ci da un’altra opportunità per fare bene le cose,
ma se sbaglio e oggi è tutto ciò che mi resta,
mi piacerebbe dirti che ti voglio bene e che mai ti dimenticherò.
Il domani non è assicurato a nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l’ultimo giorno
Che vedi coloro che ami.
Però non aspettare più, fallo oggi, perché se il domani non dovrà mai arrivare,
sicuramente lamenterai il giorno che non hai preso tempo per un sorriso,
un abbraccio, un bacio, e che sarai stato troppo occupato per concederti un ultimo desiderio.
Mantieni coloro che ami vicini a te, di loro all’orecchio quanto ne hai bisogno,
amali e trattali bene, prenditi tempo per dirgli “mi dispiace”, “perdonami”,”per piacere”,
“grazie” e tutte le parole d’amore che conosci.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per saperli esprimere.
Gabriel Garcia Marquez
che sono una marionetta di pezza e mi regalasse un pezzo di vita,
probabilmente non direi tutto ciò che penso,ma in definitiva penserei tutto ciò che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, capisco che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi,
perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei, quando gli altri si fermano, mi sveglierei mentre gli altri dormono.
Ascolterei mentre gli altri parlano, e come mi godrei un buon gelato al cioccolato!
Se Dio mi facesse dono di un pezzo di vita,
vestirei semplicemente, mi butterei disteso al sole,
lasciando scoperto non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio, e aspetterei che il sole uscisse.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle una poesia di Benedetti e una canzone di Serrat
Sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei con le mie lacrime una rosa, per sentire il dolore delle sue spine,
e con le labbra la carnosa sensazione dei suoi petali …
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita … Non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente
A cui voglio bene, che le voglio bene.
Convincerei ogni uomo ed ogni donna che essi sono i miei preferiti,
e vivrei innamorato dell’amore.
Agli uomini dimostrerei quanto si sbagliano al pensare che smettano d’innamorarsi
quando invecchiano , senza sapere che invecchiamo quando smettono d’innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei che da solo imparasse a volare.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con l’oblio.
Tanta cose ho imparato da voi uomini.
Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità risiede nella forza di risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta,
il dito del padre, lo racchiude per sempre.
Ho imparato che un uomo ha diritto a guardare un altro dall’alto solo per aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto apprendere da voi, ma in verità a molto non avrebbero a servire,
perché quando mi mettete dentro quella borsa, infelicemente starò morendo.
Di sempre ciò che senti e fa ciò che pensi. Se sapessi che oggi sarà l’ultimo giorno
In cui ti vedrò dormire, ti abbraccerei forte e pregherei il Signore affinché possa essere il guardiano della tua anima.
Se sapessi che questa è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta,
ti abbraccerei, ti bacerei, e ti richiamerei per dartene ancora.
Se sapessi che questa è l’ultima volta che ascolto la tua voce, registrerei ogni tua parola
Per poter riascoltarla una e un’altra volta all’infinito.
Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti in cui ti vedo ti direi “Ti amo”
Senza assumere scioccamente che lo sai di già.
Se c’è un domani e la vita ci da un’altra opportunità per fare bene le cose,
ma se sbaglio e oggi è tutto ciò che mi resta,
mi piacerebbe dirti che ti voglio bene e che mai ti dimenticherò.
Il domani non è assicurato a nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l’ultimo giorno
Che vedi coloro che ami.
Però non aspettare più, fallo oggi, perché se il domani non dovrà mai arrivare,
sicuramente lamenterai il giorno che non hai preso tempo per un sorriso,
un abbraccio, un bacio, e che sarai stato troppo occupato per concederti un ultimo desiderio.
Mantieni coloro che ami vicini a te, di loro all’orecchio quanto ne hai bisogno,
amali e trattali bene, prenditi tempo per dirgli “mi dispiace”, “perdonami”,”per piacere”,
“grazie” e tutte le parole d’amore che conosci.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per saperli esprimere.
Gabriel Garcia Marquez
“Non c’è problema”
Non c’è problema,perché due sono le cose:
O sei sano o sei malato.
Se sei sano non c’è problema.
Se sei malato due sono le cose:
O guarisci o muori.
Se guarisci non c’è problema.
Se muori due sono le cose:
O vai in paradiso o vai all’inferno.
Se vai in paradiso non c’è problema.
Se vai all’inferno, incontrerai tanti
Di quelli amici, che non ti resterà
Più tempo per farti dei problemi.
Detto irlandese
Non c’è problema,perché due sono le cose:
O sei sano o sei malato.
Se sei sano non c’è problema.
Se sei malato due sono le cose:
O guarisci o muori.
Se guarisci non c’è problema.
Se muori due sono le cose:
O vai in paradiso o vai all’inferno.
Se vai in paradiso non c’è problema.
Se vai all’inferno, incontrerai tanti
Di quelli amici, che non ti resterà
Più tempo per farti dei problemi.
Detto irlandese
TI AUGURO TEMPO
“Ti auguro Tempo”di Elli Michler
"Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso,ma anche per donarlo agli altri.
ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno , ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita".
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